Ancora una volta
La notte
Isola di agitazione
Fortezza di solitudine
Non sono gli incubi a fare paura
Spirale senza tregua verso l'oblio
Di sentimenti sopiti o mai esistiti
Il vuoto di una malsana voglia
Che accarezza i pensieri più neri
Alla ricerca di un senso
Dietro a tutto questo che non so
Comprendere
Perpetuo cammino
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Ma vorrei fermarmi
E sentirmi vivo ancora una volta
Afferrare stretto il tempo
Trovare il coraggio in fondo
Ma non faccio che sentire
I mostri che urlano dalla mia porta
E davvero io davvero
La notte
Isola di agitazione
Fortezza di solitudine
Non sono gli incubi a fare paura
Mentre mi spingo a navigare
Tra le onde più alte
Perdo il senso del tempo
Il tempo non esiste
Un mare che è grande
Quanto le pareti della mia stanza
E io baratto la mia libertà
Con un costante stato d'ansia
Ma vorrei fermarmi
E sentirmi vivo ancora una volta
Afferrare stretto il tempo
Trovare il coraggio in fondo
Ma non faccio che sentire
I mostri che urlano dalla mia porta
E davvero io davvero
Davvero io vorrei fermarmi
E sentirmi vivo almeno una volta
La pelle che si scalda
Lascio che il sonno mi avvolga
Isola di agitazione
Fortezza di solitudine
Non sono gli incubi a fare paura
Spirale senza tregua verso l'oblio
Di sentimenti sopiti o mai esistiti
Il vuoto di una malsana voglia
Che accarezza i pensieri più neri
Alla ricerca di un senso
Dietro a tutto questo che non so
Comprendere
Perpetuo cammino
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Ancora, ancora
Non voglio perdermi
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Meglio non fermarsi
Ma vorrei fermarmi
E sentirmi vivo ancora una volta
Afferrare stretto il tempo
Trovare il coraggio in fondo
Ma non faccio che sentire
I mostri che urlano dalla mia porta
E davvero io davvero
La notte
Isola di agitazione
Fortezza di solitudine
Non sono gli incubi a fare paura
Mentre mi spingo a navigare
Tra le onde più alte
Perdo il senso del tempo
Il tempo non esiste
Un mare che è grande
Quanto le pareti della mia stanza
E io baratto la mia libertà
Con un costante stato d'ansia
Ma vorrei fermarmi
E sentirmi vivo ancora una volta
Afferrare stretto il tempo
Trovare il coraggio in fondo
Ma non faccio che sentire
I mostri che urlano dalla mia porta
E davvero io davvero
Davvero io vorrei fermarmi
E sentirmi vivo almeno una volta
La pelle che si scalda
Lascio che il sonno mi avvolga
Credits
Writer(s): Leonardo Fortunati
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