Evaristo faceva il meccanico

Ogni mattina si sveglia alle sei e zero cinque
Si chiama Evaristo e prepara un caffè
Ma poi non lo beve, lo fa raffreddare
E voi vi chiederete "come mai?"
La risposta è che gli piace tanto quel profumo che
Lo fa sentire a casa sua, a casa con lei.
Ma poi lei sparì
Lei sparì lasciandolo solo.

Non ce la fa più
A guardare le stelle cadere
Dal cielo più blu
Blu come gli occhi di quella che fu
Non ce la fa più
A dormire ridendo
Sapendo che poi volerà
Poi volerà
Giù

Anche il giorno del matrimonio
Evaristo aveva le unghie sporche d'olio
E con quelle dita nere-nere non era ben visto
Dalla gente per bene
Non era un amante perfetto
E nel letto talvolta sembrava un po' fesso
Ma il suo problema era che
Sorpassava l'amore in due nanosecondi
Così lei sparì
Lei se andò lasciandolo solo
Lasciando Evaristo che faceva il meccanico
Lasciandolo solo
Da solo

Non ce la fa più
A guardare le stelle nel cielo
Ch'è sempre più blu
Blu come gli occhi di quella che fu
Non ce la fa più
A dormire ridendo sapendo che poi volerà
Poi volerà
Giù

Evaristo faceva il meccanico
Poi misteriosamente la sua donna sparì nel nulla
E allora decise di cambiare:
Avrebbe imparato a volare
Con le sue ali s'intende
Ma ben presto s'accorse che il mondo
Gli stava piccolo piccolo piccolo
Quando voli - sai com'è - tutto ti
Sta stretto e tu stai stretto a tutti
Allora Evaristo dopo un po'
Tornò alla sua vita di sempre
E decise che si sarebbe fatto un caffè
Così
Giusto per sentire il profumo la mattina
Eh

Shabidabidabidaida...



Credits
Writer(s): Fabrizio Barnabè
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